"Il bambino assorbe tutto quello che ascolta." E. Gordon

 
Durante la gravidanza il feto è in costante ascolto dei rumori e dei suoni che gli giungono, tra i quali spicca il battito cardiaco, il flusso e riflusso della respirazione e la voce materna. Infatti già dalla 25esima settimana di gestazione il piccolo ha l'orecchio formato e sente. Quando la mamma gli parla o gli canta comunicando con lui egli l'ascolta e si sente tranquillo, cullato da questa voce che gli dà amore e lo fa star bene. Alla nascita, egli ritrova e riconosce questa voce affettuosa, la cadenza, il ritmo, il timbro, la cantilena e ciò gli permette di stare tranquillo e contenuto affettivamente. (vedi Coccole sonore in gravidanza).
Con il passare dei giorni e delle settimane il linguaggio sonoro tra la madre ed il piccolo si fa sempre più gioco, più spontaneo ed istintivo, diventa dialogo sonoro.
Come dice Johanella Tafury nel libro "Nascere musicali" :Tendenzialmente, il modo di parlare degli adulti con i bambini piccoli è caratterizzato dal registro alto (suoni acuti e fini), da un profilo melodico accentuato, dalla ripetizione di sillabe e parole, da un andamento lento ( il "motherese"in inglese) suscitando un interesse speciale nei bambini e permettendo una comunicazione interattiva.
IL neonato assorbe tutto quello che ascolta e durante la comunicazione con la madre sviluppa il suo linguaggio giorno per giorno.
Inoltre, sempre secondo J. Tafury,  il bebè nei primi mesi sa riconoscere il canto della mamma da quello del linguaggio parlato, anzi pare che dimostri più attenzione se la mamma gli canta piuttosto che se gli parla; ciò sta a dimostrare che la melodia ed il ritmo del canto dia un impatto emotivo più forte.
Se i genitori continuano ad adoperare anche il canto come mezzo di comunicazione e non solo la lingua parlata, il bambino impara ad adoperare questo linguaggio in maniera informale, come una lingua materna.
E' questo il concetto che accompagna il metodo " Music Learning Theory " del prof Edwin Gordon.  

Il bambino ascolta ed assorbe tutto quello che gli sta intorno: è perciò importante, affinché lo si aiuti a costruire un pensiero musicale, offrirgli un ambiente in cui gli stimoli siano ricchi dal punto di vista ritmico e melodico e variato nel genere. 

L'attività musicale in età prescolare contribuisce allo sviluppo globale del bambino sia nel suo aspetto cognitivo,   socio-affettivo, emotivo, sensoriale e psicomotorio.

Questi corsi hanno lo scopo di sensibilizzare e sviluppare la musicalità del bambino. Egli farà delle esperienze che gli permetteranno di approfondire  le sue capacità e le sue conoscenze musicali percependo, ripetendo, imitando ed inventando.
Le diverse attività vengono proposte in forma ludica e creativa affinché egli possa viverle appieno e con gioia.
Gli obiettivi di questi corsi sono di stimolare l'ascolto, la vocalità, l'attenzione, la concentrazione, la memoria e la fantasia. Attraverso il movimento lo si aiuta a migliorare la percezione di sé, dello schema corporeo, la coordinazione, il ritmo e la motricità fine. 
Inoltre cantando e suonando insieme ad altri bambini, gli si permette di socializzare in un gruppo di coetanei e di esprimere il potenziale della propria persona nel rispetto dell'altro. 
Nei corsi "Divertirsi e imparare" viene proposta una propedeutica musicale in un contesto ludico e creativo durante il quale il bambino è attivo con tutta la sua persona: con il movimento, il ritmo, il canto, l'ascolto e l'espressione grafica.